Headwinds
Manuel Camia
Selezione ufficiale

Lo snowboarder paralimpico Zach Miller racconta il proprio rapporto con lo sport e la disabilità nel documentario diretto da Lucas Osborne.
Zach Miller ha scoperto nello snowboard uno spazio in cui definirsi come atleta. In Nothing To Hide, diretto da Lucas Osborne, lo sportivo statunitense racconta la paralisi cerebrale, le prime discese e un percorso agonistico che lo porta fino alle competizioni paralimpiche.
La sua intervista si intreccia a fotografie, filmati d’archivio, allenamenti e immagini sulle piste. Il documentario attraversa le diverse discipline praticate da Miller e si sofferma anche su un grave infortunio alla schiena e sul lavoro necessario per affrontarne le conseguenze.
Il film mostra la preparazione alle gare e il rapporto con discipline come lo snowboard cross e il banked slalom. Dopo l’infortunio, visite, riabilitazione e ritorno al lavoro quotidiano entrano nel racconto insieme alla fatica di ridefinire gli obiettivi sportivi.
Al centro c’è il modo in cui il protagonista parla della propria identità: dal desiderio di nascondere la disabilità alla scelta di raccontarla come parte della sua esperienza sportiva. Preparazione, attrezzatura e lavoro con la squadra accompagnano questa riflessione. Il documentario statunitense dura circa venti minuti.