Headwinds
Manuel Camia
Selezione ufficiale

Nel cortometraggio di Anne Koolen una pilota affronta la paura e le pressioni del suo team. Le immagini di gara sono state realizzate con produzione virtuale, effetti visivi e strumenti di intelligenza artificiale.
Ava è una pilota e deve trovare il modo di tornare a guidare dopo la morte del compagno in un incidente di gara. Fuel Up, cortometraggio statunitense scritto e diretto da Anne Koolen, porta questa storia tra l’abitacolo, il box e gli spazi privati di chi vive il motorsport. Per le scene di gara la produzione ha utilizzato un palco LED, effetti visivi e strumenti di intelligenza artificiale, come racconta la regista.
Nel team le discussioni riguardano le prestazioni, la macchina e il denaro necessario per continuare a correre. Ava si confronta con il responsabile della squadra sulle scelte tecniche e con un tecnico sui dati: carburante, traiettorie e condizioni del tracciato diventano parte di decisioni che si prendono anche lontano dalla pista.
Ai momenti di lavoro si alternano i ricordi del rapporto con Preston, anche lui pilota. La pioggia e le immagini della gara richiamano un’esperienza che Ava porta con sé mentre cerca di difendere il proprio posto. Il film avvicina così la dimensione agonistica a quella del lutto e della fiducia, senza separare il rischio sportivo dalle relazioni personali.
Koolen ha sviluppato Fuel Up nell’ambito del percorso di cinema e televisione della University of Southern California. La regista racconta di essersi ispirata a un’esperienza vissuta su un circuito e di aver scelto la produzione virtuale per costruire le sequenze automobilistiche. Nel cast figurano Casey Burke, Rick Kumazawa, Mark Simich e Joe Guintu; il film dura circa 15 minuti.