
2026 · FILM CANDIDATO
Alter Time
Un corpo ruota nell’aria e il tempo sembra fermarsi. Nel corto di Anna-Maria Bechara Oueini, il parkour diventa il punto di partenza per esplorare percezione, paura e controllo dei pensieri.
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Manlio Faccini affronta il Tor des Géants in memoria dello zio e per sostenere AIL Forlì-Cesena. Un documentario di Alessandro Ceccarelli e Matteo Fortunati tra corsa, montagna e legami familiari.
Una gara in montagna può cominciare molto prima della linea di partenza. Per Manlio Faccini, il ritorno al Tor des Géants nasce da un progetto che lega un obiettivo sportivo alla memoria dello zio, morto di leucemia e suo omonimo. La Sfida Invisibile, documentario italiano di 36 minuti diretto e scritto da Alessandro Ceccarelli e Matteo Fortunati, segue questo percorso personale e la raccolta fondi a favore di AIL Forlì-Cesena che lo accompagna.
Il terreno della sfida è la Valle d’Aosta. Il Tor des Géants viene presentato dall’organizzazione come un endurance trail di 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo a Courmayeur. Non prevede tappe obbligate: ogni atleta deve amministrare autonomamente soste, sonno e passaggi ai ristori. Nel film Manlio si propone di completare il percorso entro cento ore. Un obiettivo che rende parte della preparazione anche la gestione del tempo e delle energie.
Il racconto affianca alla corsa le persone che la rendono possibile. La madre Lavinia, il padre Raffaele e le sorelle Arianna ed Emma raccontano il rapporto di Manlio con questo sport e lo accompagnano durante l’esperienza. Alessandro Ceccarelli partecipa anche all’origine del progetto solidale. Le interviste e i momenti di assistenza mostrano così una rete di familiari e amici, mentre i sentieri, i crinali e le ore notturne scandiscono il viaggio dell’atleta.
La dimensione quotidiana dell’ultra trail entra nel documentario attraverso i ristori, l’alimentazione e la necessità di riposare. Accanto alla distanza da percorrere, trovano spazio i gesti di chi aspetta e presta aiuto. Il titolo rimanda alle difficoltà che molte persone affrontano ogni giorno e che non sono immediatamente visibili: è il legame, dichiarato nella presentazione dell’opera, tra l’impegno del corridore e la causa sostenuta dal progetto.
Faccini figura anche come produttore. Il montaggio è firmato da Carlo Alberto Biasioli e Matteo Fortunati; i crediti comprendono inoltre Giorgia Fortunati per la grafica e Alisa Lutchenkova per la fotografia. Completato nel marzo 2026 e girato in italiano, La Sfida Invisibile porta nel racconto sportivo una storia di memoria familiare e partecipazione collettiva, seguendo la preparazione e il tentativo dell’atleta senza separarlo dalle persone che gli stanno accanto.