Un corpo ruota nell’aria e il tempo sembra fermarsi. Nel corto di Anna-Maria Bechara Oueini, il parkour diventa il punto di partenza per esplorare percezione, paura e controllo dei pensieri.
Regia
Anna-Maria Bechara Oueini
Paese
Libano
Durata
00:04:34
6 ottobre 2026 · Ciro Sorrentino, Co-Direttore
Quanto può durare un istante passato in aria? Alter Time parte da questa esperienza del parkour per entrare nello spazio mentale di un atleta. Diretto e scritto da Anna-Maria Bechara Oueini, il cortometraggio libanese dura quattro minuti e trentaquattro secondi e mette al centro la percezione del tempo durante il salto: quei pochi secondi in cui il corpo lascia un appoggio e deve prepararsi a ritrovarne un altro.
Il paesaggio è fatto di rocce, rovine e cielo. I corpi saltano, ruotano e si fermano; alle figure nello spazio si affiancano volti, dettagli e momenti di attesa. Il bianco e nero e il formato 4:3 sono parte della forma dichiarata dell’opera. I punti di vista capovolti portano nell’immagine la posizione dell’atleta durante la rotazione, mentre il terreno continua a definire la distanza tra i diversi appoggi.
Una voce accompagna i gesti con domande sul disorientamento, sulla paura e sul controllo dei pensieri. Il discorso collega l’esperienza del corpo sospeso a ciò che accade nella mente di chi salta. La premessa della sinossi è proprio questa dilatazione soggettiva: il tempo sembra rallentare fino all’immobilità, il corpo sembra perdere peso e si apre uno spazio per le domande. Movimento e riflessione condividono così la breve durata del film.
Nella presentazione che accompagna la candidatura, la regista racconta che l’idea è nata da una conversazione con il proprio allenatore. Il suo percorso comprende ginnastica e parkour, oltre al lavoro come filmmaker e direttrice della fotografia tra Libano, Francia e paesi del Golfo. Per Alter Time dichiara di aver cercato la dimensione silenziosa dello sport, concentrandosi sul peso interiore che precede il rischio e sui pensieri dei tre uomini impegnati nei salti.
Realizzato in Libano e completato nell’aprile 2026, Alter Time è presentato come un corto sperimentale in lingua inglese; Abdo Feghali figura nei crediti del cast. La sua premessa mette in relazione un gesto atletico concreto con la percezione di chi lo compie, osservando il salto dal distacco all’attesa dell’atterraggio, tra il corpo nello spazio e le domande che lo accompagnano.
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