23–28 novembre 2026 · Castellammare di Stabia
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La Manche

Locandina di The Channel: il sole sull’orizzonte marino, una nave in lontananza e i crediti su fondo blu.

Robin tenta la traversata della Manica a nuoto. Kieran Neufcoeur segue la preparazione, il viaggio e il confronto con la squadra che lo assiste dalla barca.

Regia
Kieran Neufcoeur
Paese
Belgio
Durata
00:19:34

Attraversare la Manica a nuoto è il progetto di Robin. Prima di entrare in acqua ci sono gli allenamenti, una partenza da organizzare e le conversazioni con le persone che lo accompagneranno. The Channel, presentato anche con il titolo francese La Manche, è un cortometraggio documentario di Kieran Neufcoeur che segue questo tentativo e il lavoro della squadra di supporto.

Il percorso comincia a terra. La preparazione fisica comprende una sessione di boxe; alla vigilia, Robin si ritrova con amici e compagni per discutere il programma della traversata. Quanto durerà la nuotata, come gestire i rifornimenti e che cosa aspettarsi durante il viaggio sono questioni che entrano nei loro dialoghi. Accanto al desiderio di partire trovano spazio la paura e l’incertezza.

Il trasferimento e l’imbarco notturno portano il gruppo verso il mare. Da quel momento il film segue due luoghi della stessa prova: l’acqua in cui avanza Robin e la barca da cui gli altri lo assistono. Fra il nuotatore e l’equipaggio passano indicazioni, domande e aggiornamenti. Chi è a bordo osserva l’andamento della traversata e prepara ciò che servirà alla sosta successiva.

La distanza da coprire si intreccia con il tempo trascorso, la rotta e le condizioni del corpo. I rifornimenti interrompono la continuità delle bracciate; le conversazioni permettono di fare il punto mentre il programma iniziale viene confrontato con ciò che sta accadendo. Quando arriva il dolore alle spalle, il confronto riguarda anche la possibilità di continuare e il tempo che potrebbe ancora essere necessario.

Il documentario accompagna questi scambi senza separare la nuotata dalle attività di chi la rende possibile. Alla preparazione individuale si affiancano l’organizzazione dei compagni, gli avvisi dalla barca e le domande rivolte a Robin. Il tentativo assume così una dimensione condivisa, fatta di compiti diversi e di decisioni discusse mentre la traversata è in corso.

Realizzato in Belgio, Francia e Regno Unito, The Channel dura circa venti minuti. Neufcoeur ne firma regia e fotografia; il montaggio è di Alicia Damiano e la musica di Michael J. McEvoy. Il film resta vicino a Robin e al suo gruppo, seguendo il passaggio dai preparativi alla gestione concreta della prova in mare.