Headwinds
Manuel Camia
Selezione ufficiale

Il documentario di Michele Formica segue il fighter Khadim Dia nei giorni di preparazione a un incontro di arti marziali miste.
Per Khadim Dia la preparazione a un incontro comincia molto prima di entrare sul ring. Sweet Sweat, documentario di Michele Formica, segue il giovane fighter italo-senegalese nella settimana che precede una prova importante, tra allenamento e controllo del peso.
La palestra è solo uno dei luoghi del racconto. Il film accompagna Khadim anche nella quotidianità: i pasti, la vasca, la sauna, la stanza e i trasferimenti fanno parte dello stesso percorso verso la pesatura. Il tempo è scandito dai giorni che restano e dai gesti necessari per rientrare nella categoria.
Nella settimana raccontata dal film, la bilancia diventa un riferimento costante. L’allenamento continua accanto alle pratiche di riduzione del peso e ai momenti di riposo: la preparazione coinvolge il corpo anche quando il combattimento non è ancora cominciato.
Invece di concentrare tutta l’attenzione sull’esito dell’incontro, Sweet Sweat osserva il lavoro sul corpo che lo precede. Il cortometraggio italiano, della durata di circa venti minuti, porta così il pubblico dentro una parte meno visibile della pratica delle arti marziali miste.