23–28 novembre 2026 · Castellammare di Stabia
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Capo Testa - The Shape of Art

Locandina di Capo Testa - The Shape of Art: un arrampicatore su una parete di granito, con rocce, mare e cielo sullo sfondo.

Mauro Calibani riunisce un gruppo di arrampicatori tra i graniti di Capo Testa. Il documentario di Davide Zaccone segue l’incontro fra paesaggio, memoria e ricerca del movimento, attraverso salite e testimonianze.

Regia
Davide Zaccone
Paese
Italia
Durata
00:34:11

Prima di salire, c’è una forma da osservare. Nei blocchi di granito di Capo Testa, Mauro Calibani cerca possibilità di movimento e invita altri arrampicatori a confrontarsi con lo stesso paesaggio. Capo Testa - The Shape of Art, documentario diretto da Davide Zaccone, segue questo incontro fra persone, roccia e mare, a partire dal legame che Calibani ha sviluppato negli anni con il promontorio.

Ex campione del mondo di bouldering e fondatore del marchio E9, Calibani riunisce atleti con esperienze e modi diversi di interpretare la salita. Il progetto nasce dal desiderio di condividere un luogo e di esplorarne le possibilità attraverso il corpo. L’arrampicata diventa così anche occasione di confronto: ciascuno porta il proprio bagaglio tecnico e la propria idea di movimento davanti alle forme del granito.

Il film accosta immagini d’archivio, testimonianze e azioni sulla roccia. I ricordi dei primi incontri con Capo Testa introducono il rapporto fra questo ambiente e chi lo frequenta. Le voci ripercorrono il passaggio dall’esperienza agonistica a una pratica di esplorazione, nella quale la scelta di ciò che si vuole salire precede il tentativo e ne orienta i gesti.

Nelle conversazioni, gli arrampicatori descrivono un territorio da interpretare, oltre le indicazioni di una guida e i percorsi già stabiliti. Forme, distanze e possibilità di appoggio entrano nel confronto con i propri limiti. Il documentario segue la ricerca di una linea sulla roccia e affianca alle salite le parole con cui i protagonisti raccontano che cosa cercano in questa attività.

Le riprese aeree mostrano il promontorio e la sua relazione con il mare; a terra, le figure degli arrampicatori si misurano con le dimensioni dei blocchi. I dettagli delle mani si alternano a campi larghi delle pareti. Attraverso queste diverse distanze, il film tiene nello stesso racconto la forma del paesaggio e quella assunta dal corpo durante la salita.

Prodotto da Mauro Calibani, il documentario dura 34 minuti e 11 secondi. Il richiamo all’arte contenuto nel titolo appartiene alla domanda che attraversa il progetto: come nasce un movimento a partire da ciò che si vede nella roccia? Fra memoria, testimonianze ed esplorazione, Capo Testa - The Shape of Art presenta le motivazioni di chi torna a cercare una risposta salendo.